Ex imprenditori e debiti della vecchia attività: la Liquidazione Controllata (Art. 268 C.C.I.I.) e la necessaria presenza di un'utilità per i creditori
Avere cessato la partita IVA e cancellato la ditta o la società dal Registro delle Imprese non elimina la responsabilità patrimoniale per le obbligazioni della vecchia gestione aziendale. Banche, fornitori ed il Fisco (Agenzia delle Entrate Riscossione) mantengono intatto il diritto di agire sul patrimonio e sui redditi personali dell'ex imprenditore o del garante.
Nel sistema del Codice della Crisi d'Impresa e dell'Insolvenza (D.Lgs. 14/2019 e s.m.i.), l'ex imprenditore che ha cessato l'attività può accedere unicamente alla Liquidazione Controllata del Patrimonio (Art. 268 e ss. C.C.I.I.) per azzerare il passivo pregresso ed conseguire l'Esdebitazione.
1. Il requisito indefettibile dell'utilità per la massa creditoria
La prassi applicativa dei Tribunali chiarisce che la Liquidazione Controllata dell'ex imprenditore non può svolgersi 'al buio': occorre la presenza di un'utilità economica concreta distribuibile ai creditori, che può essere individuata ed apportata attraverso tre direttrici strategiche:
- Finanza esterna messa a disposizione da terzi: Somme messe a disposizione da familiari o terzi soggetti per supportare la fattibilità della procedura e coprire le spese concorsuali;
- Quota di reddito o pensione riqualificata: Qualora l'ex imprenditore svolga un nuovo lavoro dipendente o percepisca un assegno pensionistico, la quota eccedente il Minimo Vitale (tutelato dal Giudice per le esigenze primarie del nucleo familiare) viene destinata al piano per 3 anni;
- Patrimonio residuo mobiliare o immobiliare: Liquidazione di beni di proprietà o crediti ancora esigibili.
2. Il percorso di 3 anni verso la cancellazione dei debiti (Art. 282 C.C.I.I.)
Garantita la sostenibilità della Liquidazione Controllata, decorsi **3 anni dall'apertura della procedura**, l'ex imprenditore ottiene l'Esdebitazione di diritto (Art. 282 C.C.I.I.).
Il provvedimento del Giudice dichiara inesigibili ed estinti per sempre **tutti i debiti della vecchia attività d'impresa** non coperti dalla liquidazione (comprese le cartelle esattoriali per IVA, IRPEF, IRAP e contributi INPS), consentendo il pieno reinserimento nell'economia reale (Fresh Start).
Costruzione della fattibilità con il Metodo Pasquariello
Dimostrare la convenienza della Liquidazione Controllata e strutturare la necessaria utilità per i creditori richiede una rigorosa perizia contabile e legale della massa passiva. Lo studio fornisce l'assistenza tecnica per la predisposizione del ricorso e la gestione della procedura dinanzi al Tribunale competente.


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