L.22: Il Patto di Non Concorrenza Post-Lavoro (Art. 2125 c.c.)
Lo Spietatore di Codici: Il Patto di Non Concorrenza (Art. 2125 c.c.) [Post 22]
A cura dell'Avv. Giusy Pasquariello | Metodo Pasquariello
Esaminiamo le restrizioni alla libertà professionale del lavoratore dopo la cessazione del rapporto. Lo Spietatore di Codici analizza i requisiti di validità dell'articolo 2125 del Codice Civile.
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Contatta l'Avv. Giusy PasquarielloL'Istituto Sotto i Ferri: Il Patto di Non Concorrenza
- Il falso mito da sfatare: "Il datore di lavoro può imporre gratuitamente al dipendente di non lavorare per la concorrenza dopo le dimissioni." Falso.
- Il meccanismo giuridico: Il patto di non concorrenza post-lavoro (art. 2125 c.c.) è nullo se non risulta da atto scritto, se non prevede un corrispettivo economico specifico per il lavoratore e se non è circoscritto quanto a limiti di oggetto, tempo (massimo 5 anni per i dirigenti, 3 per gli altri) e luogo.
- Perché fa la differenza all'esame: Conoscere i requisiti di validità di questo accordo civilistico-lavoristico dimostra una visione d'insieme impeccabile.


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